ActionAid, l’Italia e la giustizia sociale

Il mio lavoro per ActionAid ha avuto tre fasi principali: la creazione e gestione dell’area di sviluppo territoriale in Piemonte (2011-2018), l’advocacy a livello nazionale sulle misure di contrasto alla povertà (2017-2020) e la lotta alle diseguaglianze educative (2018 – presente).

Area di sviluppo territoriale in Piemonte

L’area di sviluppo territoriale di ActionAid in Piemonte è stata avviata nel 2011, quando l’organizzazione ha iniziato ad operare in Italia (le altre aree avviate sono state: Bari, Bologna, Napoli, Padova-Treviso, Ancona, Firenze, L’Aquila e Milano).

Ogni area ha sviluppato una propria specificità, basandosi sui bisogni e le opportunità locali. In Piemonte il focus è stato l’empowerment socioeconomico di persone in condizione di povertà e advocacy nell’ambito delle politiche sociali.

Alla data della sua chiusura (2019), l’area aveva all’attivo più di 15 tra progetti e azioni realizzate [cfr. qui per un elenco ragionato], nel quadro di un disegno strategico e con una solida rete di rapporti istituzionali. Alcuni modelli progettuali qui creati sono stati portati avanti altrove, come il modello Lavoro di squadra e Identità al lavoro (inserimento lavorativo di giovani, anche NEET e working poor donne); altri sono stati specifici dell’area, come i progetti di educazione finanziaria.

Il filone dell’advocacy si è sviluppato in particolare nell’analisi locale delle prime sperimentazioni delle misure di contrasto alla povertà, in stretta connessione con il lavoro di educazione finanziaria, per giungere ad un esperimento di frontiera, il laboratorio formativo sull’implementazione delle misure di reddito minimo con gli Ambiti Sociali Territoriali della regione.

Policy analysis misure di contrasto alla povertà

Successivamente, sono stato incaricato di partecipare ad un lavoro di advocacy sul piano nazionale, in relazione alle attività dell’Alleanza contro la povertà. In questo quadro, ho partecipato alla realizzazione dei due rapporti nazionali di monitoraggio e valutazione della politica nazionale di contrasto alla povertà e alle attività di lobby in occasione della conversione in legge del Reddito di Cittadinanza.

Progetti e politiche educative

Più o meno nello stesso torno di anni, mi è stata affidato il coordinamento generale del maggiore progetto allora all’attivo di ActionAid, OpenSpace, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini, finalizzato al contrasto delle diseguaglianze e della povertà educativa, che ha operato dal 2018 al 2022 in quattro città (Bari, Milano, Palermo e Reggio Calabria). L’impegno in questo progetto ha implicato un sempre più intenso lavoro di policy analysis nel campo delle politiche educative, specializzandosi in particolare nel rapporto tra politiche educative e altre politiche, in particolare quelle sociali.

Partecipazione e diseguaglianze

In continuità con l’approccio che ho sempre adottato, due focus trasversali a tutto il mio lavoro in Italia sono stati:

  • l’attenzione integrale alle diseguaglianze, in primis socioeconomiche, il che ha significato non solo a definire azioni che le contrastano, ma anche a tenere conto in ogni momento del ciclo di progetto alle particolari limitazioni determinate dall’essere in una condizione di difficoltà socioeconomica;
  • la promozione del protagonismo e della partecipazione dei partecipanti, volta ad un cambiamento strutturale e duraturo degli equilibri di potere.

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